Cos’è un software di network marketing

Tempo di lettura: 5 min

Un software di network marketing è il gestionale di un’azienda che vende attraverso una rete di incaricati, dove chi vende può a sua volta inserirne altri e il guadagno dipende anche da come è fatta la rete. È questa la differenza che conta: non gestisce solo ordini e clienti, ma la struttura delle persone che vendono.

Cosa lo distingue da un gestionale qualsiasi

Un gestionale normale sa dirti quanto ha venduto Mario. Un software di network marketing deve sapere anche chi ha portato Mario in azienda, chi ha portato lui, e come si distribuisce la provvigione lungo quella catena.

I tre pezzi che non possono mancare

  • La genealogia: l’albero della rete, chi sta sotto chi, aggiornato ogni volta che qualcuno entra o cambia posizione.
  • Il piano compensi: le regole con cui si guadagna — percentuali, livelli, qualifiche, bonus — e il motore che le applica agli ordini.
  • L’area personale dell’incaricato: dove ognuno vede i propri numeri, i propri clienti e quanto manca alla qualifica successiva.

Cosa non è

Non è un CRM, anche se ne contiene uno. Non è un e-commerce, anche se quasi sempre ne ha uno collegato. Non è una piattaforma di email marketing. Tutti quegli strumenti guardano al cliente; un software di network marketing guarda insieme al cliente e a chi vende.

In Italia c’è un pezzo in più

La vendita diretta a domicilio è regolata dalla legge 173/2005, che definisce la figura dell’incaricato alle vendite, e il tesserino di riconoscimento è obbligatorio. Di conseguenza il software deve gestire ritenuta d’acconto, contributi e fatture emesse in nome e per conto dell’incaricato. Un prodotto pensato per un altro mercato queste cose non le fa.

Serve solo a chi fa MLM?

No. Un’azienda che vende con una rete di incaricati senza struttura multilivello usa le stesse parti: anagrafiche, provvigioni, adempimenti fiscali, area personale. Cambia solo che il piano compensi è più semplice.

Come si chiama davvero

Lo stesso strumento viene cercato con nomi diversi: gestionale per network marketing, software MLM, piattaforma multilevel, CRM per reti di vendita. Il nome che usi dipende da dove arrivi — chi viene dal commerciale dice CRM, chi viene dall’amministrazione dice gestionale, chi è già nel settore dice software MLM. Il problema sotto è sempre lo stesso: tenere insieme le persone che vendono, le regole con cui guadagnano e i soldi che ne derivano.

Sei domande da fare prima di scegliere

Cosa succede quando un ordine viene stornato? I ricalcoli all’indietro sono il punto in cui i software si rompono. Fatti mostrare uno storno che attraversa tre livelli e una qualifica già maturata, non un esempio semplice.

Se cambio il piano compensi, chi ci mette le mani? Un piano compensi non è per sempre. Chiedi se puoi modificarlo tu da un configuratore o se ogni modifica è un intervento su misura, con i suoi tempi e il suo preventivo.

La genealogia storica resta? Quando un incaricato cambia posizione, il sistema deve ricordare com’era la rete nel momento in cui ogni provvigione è stata calcolata. Senza quello storico, la prima contestazione non la vinci.

Come gestisce gli adempimenti dell’incaricato? Ritenuta d’acconto, soglia dei 6.410,26 euro, fatture emesse in nome e per conto: in Italia non sono opzionali. Un prodotto pensato per un altro mercato queste cose non le fa.

Cosa è incluso e cosa si paga a parte? E-commerce, app per gli incaricati, reportistica: chiedi che cosa è compreso e chiedi il costo del secondo anno, non solo quello del primo.

Chi risponde quando i conti non tornano? Succederà, di solito al primo ciclo provvigionale. Chiedi chi risponde, in che lingua e con che tempi.

Gli errori che si pagano dopo

Partire da un CRM e adattarlo. Funziona finché la rete è piccola e le regole semplici. Poi arrivano i livelli, le qualifiche e gli storni, e il costo delle personalizzazioni supera quello di un prodotto nato per questo.

Sottovalutare i ricalcoli. Tutti i software calcolano le provvigioni. Pochi le ricalcolano bene quando qualcosa cambia a monte — ed è lì che si perde la fiducia della rete.

Non prevedere la crescita. Un sistema che regge duecento incaricati può non reggerne duemila, e il momento peggiore per accorgersene è quando stai crescendo.

Domande frequenti

Serve anche con una rete piccola? Sì, ed è il momento migliore: partire con venti incaricati è molto più semplice che migrarne duemila.

Si integra con l’e-commerce che ho già? Dipende dalla piattaforma. Chiedi quali integrazioni esistono già e quali vanno costruite, perché la differenza in tempi e costi è notevole.

Quanto dura l’avvio? Dipende da due cose: quanto è articolato il piano compensi e quanti dati vanno migrati. Fatti dare una stima scritta prima di firmare.

Se invece ti interessa cosa cambia concretamente in azienda quando ne adotti uno, l’abbiamo raccontato qui: come un software di network marketing può trasformare il tuo business.

Come lo gestisci con DirectSell. DirectSell è un software di questo tipo: qui trovi i quattro livelli di licenza e cosa comprende ciascuno.

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